Costo del petrolio

Quante volte vi siete domandati: ma il mese scorso quanto costava la benzina? E un anno fa?

La sensazione che molti di noi hanno è che il costo del carburante sembra non avere più un freno e di conseguenza il costo che per un pieno.

 

Caro Petrolio

 

Una situazione davvero insostenibile per le famiglie italiane e che rischia di aggravarsi ulteriormente se, come sembra, il governo deciderà di attuare la modifica dell’iva al 22%.

L’Italia continua a mantenere il triste primato di essere uno dei Paesi con il più alto costo dei carburanti di tutta Europa, sicuramente da podio!

Per rinfrescare la nostra mente, basta dare uno sguardo alla tabella a lato, dov’è comparato il costo del carburante dal 2000 al 2012, sia per quanto riguarda il costo del singolo litro di carburante che per quello relativo ad un pieno.

Il costo della benzina verde è aumentato in 12 anni di quasi l’80% passando da 1,08 euro al litro a oltre 1,80 euro al litro. Sorte peggiore è toccata al gasolio che è aumentato del 95% passando da 0,89 euro al litro agli attuali 1,75 e oltre.

Tuttavia il costo di un litro di carburante non consente di capire quale sia la variazione reale del prezzo della benzina alla pompa. Per capirlo meglio è opportuno analizzare anche il costo medio di un pieno. In questo caso per la verde si è passati dai 48,6€ del 2000 agli 83€ di oggi mentre per il gasolio si è passati da circa 40€ ai 78,8€ di oggi.

Oggi, fare il pieno alla propria vettura costa circa il doppio di quanto non costasse solo 12 anni fa. E i nostri stipendi, sono cresciuti proporzionalmente?

Per alleviare al dolore, un piccolo sforzo almeno per il momento è stato fatto. La settimana scorsa, Eni, IP e Shell hanno iniziato a ribassare i prezzi del carburante, tagliando il prezzo delle verde mediamente di 1,5 centesimi di euro al litro, nonostante una ripresa delle quotazioni della benzina che ora costa 539 euro per mille litri.

La sensazione è quella di chi fa “un passo in avanti e due indietro”, ma rispetto al boom del dopo vacanze, con i mostruosi rincari di fine agosto, la situazione è leggermente migliorata.

Noi di Cargopooling non vogliamo sapere il perché e nemmeno dare una spiegazione finanziaria. Vogliamo solo far luce su questo problema e porre un quesito: il petrolio è una sostanza che si sta esaurendo, la Terra non potrà fornircela all’infinito, perché continuare a usarla come se non ci fosse un domani?

Noi non siamo economisti, ma il nostro progetto è frutto di un’iniziativa di un singolo (l’idea Cargopooling appunto), poiché non ci possiamo aspettare che i governi dei Paesi facciamo qualcosa in tempi rapidi. Purtroppo la burocrazia e alcune scelte “forzate” da parte dei ministri dell’ambiente di tutto il mondo non sono rapide, l’ha dimostrato il protocollo di Kyoto. Chi ha avuto  un’idea come la nostra, si deve fare spazio nella forte concorrenza, ma il nostro obiettivo di fatturato è complementare con quello della salvaguardia del nostro pianeta.